
Varsavia. Il quartiere ebraico. Una sera d’inverno, la cena al ristorante kosher. Con lei.
Strade che trasudano soprusi, delitti infami, guerre e prigionieri. Vie che gridano vendetta. Ingiustizie che mai saranno sopite.
E la via deserta e malinconica accoglie i nostri passi silenziosi. Per non fare rumore. Per portare rispetto.
Mano nella mano portiamo avanti il nostro amore. Che possa vincere sull’odio che impregna questi sassi. Perchè alla fine non rimane altro che andare avanti. Lasciare andare il passato, ricordando solo per non sabagliare mai più. Mai più gli stessi errori.
Viva l’amore. Viva la vita
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