
Non ho mai amato troppo l’autunno, se non per i colori. E’ come la luce gialla del semaforo, un colore vivace per un significato che non mi piace: fermati se ce la fai, oppure scappa veloce e libera la strada. Ed il costante dubbio di una possibile multa. Quella luce è l’avviso di cambio, una cassandra, un preavviso del futuro peggiore. Arriverà l’inverno, con il suo freddo e le brevi giornate. Si esce che è buio, si rincasa che è notte. Non è per me. Voglio la luce. Ho bisogno del sole.
Amo la luce, i colori, la sensazione che il futuro sia migliore, più tempo, più luce, più calore. Meno vestiti, meno freddo, più libertà. L’autunno è un gufo che annuncia il disastro.
Lo perdono per i colori. Si dipinge sgargiante per addolcire il dolore. Indorare la piccola amara che durerà un inverno. Temporaneo. Sparirà. Poi tornerà.
Un amico un giorno mi ha detto: “se proprio non lo sopporti, perchè non te ne vai dove è sempre caldo, sole e luce?”.
Non ho mica risposto. Ancora ci penso. Intanto qui è autunno.
Leave a reply