
Mi sono costruito un muro. Solido. Di vecchi sassi.
Ci ho lasciato un pertugio, per osservare il mondo là fuori.
Me ne sto all’interno, al caldo, riparato, sereno e tranquillo. Ho creato il mio mondo, a mia misura e dimensione. Dove non c’è stupidità, non c’è apparire, non c’è finzione. Dove si vive senza maschere. dove ci si espone per ciò che si è. Dove non si teme di sbagliare. Dove si dice ciò che si pensa.
Nessun giudizio. Nessun rimpianto. Nessuna questione.
Se vuoi entrare, getta la maschera. Togliti i vestiti. Mettiti a nudo. Nessuno noterà che sarai nudo. Nessun imbarazzo senza veli.
E’ difficile. E’ dura. Serve coraggio e pazzia. Consapevolezza. Svegli e vigili.
Ma una volta dentro, tutto sarà giusto. Un mondo vero, reale e sincero.
E potremo affacciarci assieme, scalzi, nudi e temerari. Senza giudizio. Ad osservare là fuori. Il carnevale del mondo. Teatro dell’assurdo. Attori mascherati in cerca di un applauso. Regia De Filippi. Stasera su cinque. E bravi voi. Che avete capito tutto, senza aver compreso nulla.
Il coraggio sta nel restare nudi. La magia nell’aprire gli occhi quando tutti dormono.
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