
Ci sono luoghi o momenti in cui ci si sente piccoli.
All’età delle scuole elementari ho avuto un incubo ricorrente: immaginavo che la stanza, il letto, i mobili, gli armadi, ogni cosa diventasse enorme. Tutto gigantesco. Ed io rimanevo piccolo. Impotente e insignificante.
Da grande mi capita di sentirmi piccolo davanti all’immensa bellezza del mondo. Mi sento piccolo al cospetto di certe montagne, di certi panorami dolomitici. Mi sento minuscolo davanti all’immensità del mare. Mi sento insignificante quando guardo il cielo stellato, come solo nei posti bui ed isolati si riesce a vedere.
Non riguarda però il sentirsi inferiori, quanto il sentirsi un minuscolo granello di questo immenso universo. Siamo il nulla e molto spesso pensiamo di essere noi il centro dei ogni cosa.
Poveri voi, illusi di essere il centro dell’universo, quando siete solo dei pusillanimi ingombri per il vostro piccolo mondo. Non siete nessuno. E nessuno vi guarda.
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