
- Il Caffè senza porte: Il Caffè Pedrocchi, storico caffè padovano, era aperto 24 ore su 24, senza mai chiudere, dando l’idea di non avere porte.
- Il Prato senza erba: Prato della Valle, una delle piazze più grandi d’Europa, era un tempo un terreno paludoso e di mercato dove non cresceva l’erba.
- Il Santo senza nome: Si riferisce a Sant’Antonio di Padova, venerato in tutto il mondo cattolico, tanto che per i padovani è semplicemente “il Santo”, senza bisogno di specificarne il nome.
- Il Bue senza corna: Questo è il quarto “senza”, in riferimento al Bucranio (teschio di bue) che è l’insegna dell’Università di Padova. Storicamente, nel luogo in cui sorge l’università sorgeva un’osteria specializzata nella macellazione di bovini, e l’insegna della locanda era il teschio di bue, che è stato mantenuto come simbolo anche dall’università.
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