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amesaro | adam mesa
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Quelle tapparelle non si alzano da mesi. La guardavo sempre quella vecchia massaia. Due volte al giorno passava la pezza, puliva il vetro e spolverava la battuta. E curava le piante. Due piccoli vasi di plastica nera, sempre sotto al sole, le intemperie e la pioggia. Li aveva messi a luglio, senza troppa convinzione. Finalmente del verde su quella grande finestra linda e pulita.

Maniaca della pulizia, non sembrava interessata alle piante ed ai fiori. Due avasi arrivati per sbaglio, lasciati in balia degli eventi, ogni tanto due gogge di acqua. E nonostante questo, erano cresciute ed avevano pure fatto i fiori. Gialli la grande e rossi la piccola. Loro ci avevano creduto, avevano dato il massimo.

Dietro la vecchia, talvolta, compariva il vecchio. Lo vedevo seduto in poltrona, un libro in mano, la luce accesa e la copertina sulle gambe. Sempre fermo. Sempre seduto. Mai un passo, mai una parola. Mentre lei puliva e spolverava. Una missione vitale. Che i germi ti ammalano e lo sporco ci uccide.

Una sera, nel buio, i lampeggi blu dell’ambulanza parcheggiata sulla via. Un’ora buona di luci psichedeliche. I vicini curiosi alla finestra. Si, pare che il vecchio sia stato male. Lo portano via, sulla barella che corre lenta, una coperta marrone sul corpo dormiente. Non c’è la vecchia. La vedo in casa, a pulire. E’ la figlia accompagna l’anziano, sul mezzo che parte lentamente, il bit bit della retromarcia rompe il silenzio, i lampeggi blu si allontanano nel buio. Ora c’è pace. Il buio e il silenzio.

La vecchia passa la pezza, solleva i vasi e ci pulisce sotto. Senza tregua. Nemmeno di sera, nemmeno da sola. Poi scende la tapparella. Mi guarda e mi vede. Immagino una smorfia al nostro indirizzo. Siamo quelli del vetro sporco e della foresta di piante. Dio quanti germi! Signore che sporco!

Il vecchio non si è più seduto sulla sua poltrona. E quella tapparella si apre sempre più di rado. E le piante sono morte, senza più acqua e senza più cure. Da qualche mese nessuno accende più la luce. E nessuno vive più in quella casa. Non lo so che fine ha fatto la vecchia massaia. Mi domando quali altre finestre stia pulendo. Perchè i germi ti ammalano. E lo sporco è mortale.


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